Con decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, Rocky Malatesta è stato nominato Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, una delle principali istituzioni italiane di alta formazione artistica e musicale (AFAM).
L’Accademia di Belle Arti di Bari rappresenta da anni un punto di riferimento culturale per il territorio pugliese e per il Mezzogiorno, distinguendosi per l’offerta formativa nei campi delle arti visive, del design, della comunicazione e delle pratiche artistiche contemporanee. L’Accademia svolge un ruolo centrale nella formazione di giovani artisti e professionisti, promuovendo ricerca, sperimentazione e dialogo tra tradizione e innovazione.
La nomina del Presidente Malatesta si inserisce in una fase strategica per il sistema dell’alta formazione artistica, chiamato a confrontarsi con le trasformazioni culturali, tecnologiche e sociali in atto, nonché con il rafforzamento del ruolo pubblico delle istituzioni culturali.
«Assumo questo incarico con senso di responsabilità e profonda gratitudine verso il Ministro dell’Università e della Ricerca», dichiara Rocky Malatesta. «L’Accademia di Belle Arti di Bari è un presidio fondamentale di formazione, pensiero critico e produzione culturale. Il mio impegno sarà orientato a valorizzare il lavoro svolto dalla comunità accademica, sostenere il talento degli studenti e rafforzare il dialogo tra arte, società e territorio, in una prospettiva sempre più aperta e contemporanea».
Nel suo ruolo di Presidente, Malatesta, già docente di Etica della Comunicazione dell’Accademia barese ed esperto manager di gestione di enti pubblici e privati, opererà in stretta collaborazione con il Direttore prof. Antonio Cicchelli, gli organi accademici, il Direttore Amministrativo, avv. Maria Laura Nardilli, il corpo docente e il personale tecnico-amministrativo, con l’obiettivo di consolidare il profilo dell’Accademia a livello nazionale e internazionale, promuovendo progettualità culturali, inclusive e innovative.
In particolare, il nuovo Presidente affronterà il passaggio nella nuova sede della ex Caserma Rossani di Bari, previsto in questo anno accademico. Tale trasferimento rappresenta un’importante opportunità per rinnovare gli spazi formativi, ampliare le possibilità di interazione con il tessuto urbano e consolidare il ruolo dell’Accademia come luogo di cultura, ricerca e partecipazione attiva del territorio.