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Mostre e eventi
Aperte le iscrizioni al contest multidisciplinare per artist* emergenti a Roma
Call for artist in 16 discipline: iscrizioni prorogate fino al 31 agosto 2026. Finale nazionale l’1, 2 e 3 ottobre al Lanificio di Roma.
Sedici discipline artistiche che si esibiscono in contemporanea, nella stessa sera, nello stesso luogo. Fotografia, grafica, street art, moda, artigianato, videoclip, dj/producer, videoarte, musica, cinema, teatro, danza, arte circense, letteratura, pittura, scultura. Forme d’arte intrecciate, sovrapposte, in dialogo costante. È quello che MArteLive chiama Lo Spettacolo Totale.
La Biennale MArteLive 2026 proroga fino al 31 agosto 2026 le iscrizioni alla nuova edizione del più grande contest multidisciplinare per artisti emergenti in Italia. La finale nazionale si terrà l’1, 2 e 3 ottobre 2026 al Lanificio di Roma. La call è rivolta ad artist* tra i 18 e i 35 anni, attivi in una delle 16 discipline ammesse e domiciliati sul territorio nazionale.
https://concorso.martelive.it/2026/05/biennale-martelive-2026/
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Concorso
In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bari, Festival dei Sensi promuove Avventure digitali,
concorso per il miglior videogioco a trama e ambientazione realiste ispirato al tema Gioco.
Il regolamento è pubblicato sulla pagina FB del Festival dei Sensi
La Giuria selezionatrice è composta da: Francesco Antinucci, Matteo Bittanti, Vincenzo Convertini, Paolo De Cesare, Antonella Marino, Pietro Montani, Filippo Porcelli, Italo Spada.
Nell’incontro conclusivo, che si terrà nei giorni del Festival (26/29 agosto) i videogiochi finalisti verranno proiettati, e festeggiati, con interventi degli autori e del pubblico, che potrà approfittare per conoscerli, porre domande e dialogare con loro.
Al termine, la premiazione.
Per un’esperienza immersiva e coinvolgente, durante l’incontro, il pubblico che lo desidera avrà la possibilità di indossare dei visori assistito da personale tecnico, studenti e/o tutor della Fondazione ITS Academy.
Proiezione dei videogiochi finalisti e premiazione dei vincitori
Casina Municipale – Selva di Fasano
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La cerimonia di consegna dell’opera che ha vinto il concorso
“Il Ventaglio del Presidente XIX edizione 2026”
si terrà il 29 luglio 2026 alla Camera del Senato.
Emanuela Carbonara, Resistenza corallina, 2026
Tecnica e materiali
Mosaico materico realizzato per stratificazione di materiale plastico su sfondo dipinto con colori acrilici.
Descrizione
L’opera trasforma la denuncia del coral bleaching in un messaggio di rinascita.
Se il gradiente cromatico narra la perdita della biodiversità, il cuore del progetto risiede in un paradosso materico-salvifico: l’uso di scarti di stampa 3D. In questo ecosistema artistico, la plastica cessa di essere inquinante per rigenerarsi in supporto per la vita, richiamando le bio-tecnologie che ricostruiscono le barriere coralline. La materia, guidata dalla responsabilità umana, smette di distruggere per farsi custode della fragilità marina, dimostrando che l’innovazione consapevole può riparare ciò che è stato compromesso.
Breve bio
Emanuela Carbonara è un’illustratrice e incisore d’arte che frequenta il Biennio di Editoria Artistica. Nella sua ricerca indaga la materia come linguaggio e veicolo di messaggi intimi e politici. E' vincitrice del concorso "I colori dell'amicizia" dell'Ambasciata Cinese (2025), dell’11°Premio Emilio Notte (2024), del bando del 49° Festival della Valle d’Itria (2023) e selezionata al “Premio Nazionale delle Arti - XVII edizione” (2024).
Nota di Grazia Tagliente, docente di Stampa d’arte e curatrice del concorso, AbaBa
All’interno di un percorso di ricerca e sperimentazione interdisciplinare condiviso con la prof.ssa Loredana Filice, docente di Fashion Design, sono state sviluppate e selezionate cinque proposte per il concorso, ciascuna caratterizzata da una propria identità espressiva e da differenti modalità di elaborazione tecnica e materica.
L’opera d’arte non si limita a rappresentare il mondo: lo interroga, ne mette in luce aspetti inattesi e apre nuove possibilità di lettura. È questo il ruolo dell’Accademia e dei suoi docenti: accompagnare gli studenti nella costruzione di una ricerca artistica consapevole, offrendo strumenti tecnici e critici capaci di trasformare un’intuizione in un linguaggio personale.
Nel confronto quotidiano con la pratica e con la materia, la formazione artistica diventa un percorso di crescita nel quale ogni studente sviluppa la propria sensibilità, il proprio pensiero creativo e la capacità di restituire il mondo attraverso il linguaggio dell’arte.
Così, l’Accademia di Bari si è proposta al concorso nazionale con:
Gaia Aloisio con Roma, caput mundi, celebra il patrimonio storico e culturale come bene prezioso da custodire e preservare;
Anna Fiorentino con Dopo il buio: anatomia di una rinascita racconta come la speranza possa germogliare anche dalle ferite del conflitto;
Luca Occhinegro con Controluce, esplora il dialogo tra differenze e trasparenze come metafora di una società più armoniosa e condivisa;
Angela Puglielli con Un unico volo, infiniti domani, evoca la forza della solidarietà come trama condivisa di pace e speranza.
Infine Emanuela Carbonara con Resistenza corallina che ha vinto.
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Il festival di fotografia e arte " Oltre - Esistenze al limite" si terrà a Gioia del Colle (BA) dal 25 settembre all'11 ottobre patrocinato Accademia delle belle arti Bari, Regione Puglia, Università di Bari e Fondazione Pino Pascali.
Open Call prorogato al 20 agosto.
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A tutta la comunità accademica: lunedì 29 giugno 2026, alle ore 11.00 presso la sala riunioni della Palazzina A, primo piano, dell'ex Caserma Rossani a Bari, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa di cui agli allegati comunicato stampa e locandina.
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Lo spettacolo, promosso dal Comune di Cassano delle Murge in collaborazione con la Pro Loco Apulia Country, Epli e patrocinato dal Consiglio della Regione Puglia, vicepresidente Elisabetta Vaccarella, dalla città metropolitana di Bari, dal Consiglio di Parità della Regione Puglia e dell’Accademia di Belle Arti di Bari, nasce dalla volontà di attraversare con la stessa intensità di allora una ricorrenza fondamentale: gli ottant’anni dal voto alle donne e dalla nascita dell’Assemblea Costituente. Non una celebrazione formale, ma un ritorno alle origini; non un omaggio distante, ma un incontro ravvicinato con le protagoniste che, per la prima volta, presero la parola in un’aula che non era ancora abituata ad ascoltarle.
“Madri, ventuno per la Repubblica” è un monologo teatrale “sinestesico” costruito secondo i principi della poetic inquiry, metodologia di ricerca qualitativa che utilizza la scrittura poetica come strumento di analisi e trasmissione. Le fonti – interventi in Assemblea Costituente, memorie, biografie, articoli d’epoca – non vengono citate, ma assorbite nel verso e trasformate in voce. La testimonianza storica non è illustrata: è abitata. In scena l’attrice e voce narrante Giuliana Paciolla, affiancata dalla cantante Valeria Graziani e dalla chitarrista Agnese Contini.
Una sola interprete darà vita a tutte e ventuno le madri costituenti, attraversando senza interruzioni il passaggio dall’io al noi e restituendo la coralità delle loro esperienze. Attorno alla voce si articolano due ulteriori livelli narrativi: le immagini d’archivio delle costituenti, rielaborate in tempo reale attraverso tecniche di visual art in chiave pop, a cura di Zineb Fadli, e una cornice musicale originale che apre e chiude la performance. Parola, immagine, musica e arte performativa non si limitano a sostenersi reciprocamente, ma si interrogano, si contraddicono e si amplificano, secondo la stessa logica della poetic inquiry, in cui le fonti non vengono semplicemente riportate ma attraversate e trasformate in esperienza viva.
La scelta della data non è casuale: il 28 giugno 1946, Enrico De Nicola veniva eletto Capo provvisorio dello Stato, primo atto costitutivo della Repubblica. Una pietra fondativa alla quale quelle ventuno donne contribuirono con determinazione, pur restando spesso ai margini del racconto storico. È proprio quel margine che il progetto intende attraversare.
“Questo lavoro nasce dal bisogno di riportare al centro voci che la storia ha spesso lasciato ai margini – ha commentato l’autrice Francesca Marsico -. Le madri costituenti non sono figure lontane: sono presenze vive, che continuano a interrogarci su cosa significhi davvero partecipare alla vita democratica. Attraversare le loro parole, trasformarle in gesto scenico e in voce poetica, è stato per me un modo di restituire loro spazio, dignità e complessità. Non un omaggio, ma un dialogo: un incontro necessario con chi ha contribuito a costruire le fondamenta della Repubblica e che oggi ci chiede, ancora una volta, di ascoltare."
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Lo spettacolo, promosso dal Comune di Cassano delle Murge in collaborazione con la Pro Loco Apulia Country, Epli e patrocinato dal Consiglio della Regione Puglia, vicepresidente Elisabetta Vaccarella, dalla città metropolitana di Bari, dal Consiglio di Parità della Regione Puglia e dell’Accademia di Belle Arti di Bari, nasce dalla volontà di attraversare con la stessa intensità di allora una ricorrenza fondamentale: gli ottant’anni dal voto alle donne e dalla nascita dell’Assemblea Costituente. Non una celebrazione formale, ma un ritorno alle origini; non un omaggio distante, ma un incontro ravvicinato con le protagoniste che, per la prima volta, presero la parola in un’aula che non era ancora abituata ad ascoltarle.
“Madri, ventuno per la Repubblica” è un monologo teatrale “sinestesico” costruito secondo i principi della poetic inquiry, metodologia di ricerca qualitativa che utilizza la scrittura poetica come strumento di analisi e trasmissione. Le fonti – interventi in Assemblea Costituente, memorie, biografie, articoli d’epoca – non vengono citate, ma assorbite nel verso e trasformate in voce. La testimonianza storica non è illustrata: è abitata. In scena l’attrice e voce narrante Giuliana Paciolla, affiancata dalla cantante Valeria Graziani e dalla chitarrista Agnese Contini.
Una sola interprete darà vita a tutte e ventuno le madri costituenti, attraversando senza interruzioni il passaggio dall’io al noi e restituendo la coralità delle loro esperienze. Attorno alla voce si articolano due ulteriori livelli narrativi: le immagini d’archivio delle costituenti, rielaborate in tempo reale attraverso tecniche di visual art in chiave pop, a cura di Zineb Fadli, e una cornice musicale originale che apre e chiude la performance. Parola, immagine, musica e arte performativa non si limitano a sostenersi reciprocamente, ma si interrogano, si contraddicono e si amplificano, secondo la stessa logica della poetic inquiry, in cui le fonti non vengono semplicemente riportate ma attraversate e trasformate in esperienza viva.
La scelta della data non è casuale: il 28 giugno 1946, Enrico De Nicola veniva eletto Capo provvisorio dello Stato, primo atto costitutivo della Repubblica. Una pietra fondativa alla quale quelle ventuno donne contribuirono con determinazione, pur restando spesso ai margini del racconto storico. È proprio quel margine che il progetto intende attraversare.
“Questo lavoro nasce dal bisogno di riportare al centro voci che la storia ha spesso lasciato ai margini – ha commentato l’autrice Francesca Marsico -. Le madri costituenti non sono figure lontane: sono presenze vive, che continuano a interrogarci su cosa significhi davvero partecipare alla vita democratica. Attraversare le loro parole, trasformarle in gesto scenico e in voce poetica, è stato per me un modo di restituire loro spazio, dignità e complessità. Non un omaggio, ma un dialogo: un incontro necessario con chi ha contribuito a costruire le fondamenta della Repubblica e che oggi ci chiede, ancora una volta, di ascoltare."
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L'Accademia di Belle Arti di Bari presenta Arquetype. Racconti Territoriali. Archetipi, identita' e riscritture contemporanee, mostra curata dalla professoressa Michela Fabbrocino e realizzata in collaborazione con l'Universidad de Granada e l'Universidad de Murcia.
L'esposizione si terra' presso Palazzo Roberti di Mola di Bari con inaugurazione il 26 giugno 2026 alle ore 18.00. L'invito e' rivolto a tutta la comunità accademica.
In mostra i lavori fotografici di Anna Maggio, Gaetano Mondelli, Liborio Bianolillo, Valentina Rosati, Alessandro Lionel Lescano, Elena Pinto, Siria Costantini, Vittoriana Cantore e Angela Casamassima.
Il progetto esplora, attraverso la fotografia, il patrimonio immateriale del Sud Italia, dell'Andalusia e della regione di Murcia, rileggendo fiabe, leggende e racconti popolari in chiave contemporanea, con particolare attenzione ai temi dell'identita', dell'inclusione e della riscrittura dei modelli culturali.
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