L’Accademia di Belle Arti di Napoli vince a New York il Premio “Food and Future” 2026

A Bari va il Premio della Giuria Popolare e il Premio “Parmigiano Reggiano”

Carlo Gargiulo e Simona Aiello, allievi di Luigi Barletta, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli vincono la terza edizione di “Food and Future – Italian Video Art Contest” con il video “EAT IT, DON'T F*CK IT”, che esalta la dieta mediterranea per contrasto, creando repulsione con primissimi piani di bocche sbrodolanti che ingurgitano cibi da fast food. L’annuncio è stato dato nella serata conclusiva della manifestazione, che si è tenuta il 9 ottobre all’Istituto Italiano di Cultura di New York, dove sono stati proiettati i 12 corti finalisti delle Accademie di Napoli, Bari e Lecce. Ai vincitori andrà un assegno di 500 euro e la targa del “Premio Food and Future 2026” che verranno consegnati nel corso di una cerimonia di premiazione che si terrà in novembre a Napoli.

Grande successo anche per “Quanto basta” di Raffaella Mastrorilli e Nicolò Tempesta, allievi di Vincenzo Di Palma, dell’Accademia di Belle Arti di Bari, che ha colpito e commosso gli spettatori. Oltre a classificarsi secondo, ha fatto incetta di premi aggiudicandosi la “Menzione d’Onore” della Giuria Popolare (il pubblico in sala a New York), la Menzione per la migliore realizzazione tecnica e il Premio “Parmigiano Reggiano” che offre agli artisti vincitori la possibilità di realizzare un docu-video per conto del Consorzio, con la copertura delle spese di viaggio, vitto e alloggio.

Terzo classificato, nel Premio “Food and Future”, “Non aprite quel cartone” Di Gionata Andrew Dantec dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che si piazza anche al secondo posto nella classifica della Giuria Popolare. Terzo posto, sempre nel giudizio popolare, a “Buy the book” di Davide Palamà, allievo di Ivan Corbucci e Patrizia Dal Maso, dell’Accademia di Belle Arti di Lecce.

Il Premio “Food and Future”, alla sua terza edizione, è una realizzazione di Pensiero Mediteraneo, società con sede a Roma, e dei soci Stefano Prior e Luigi Capone, e si propone di promuovere l'attività di giovani artisti delle Accademie di Belle Arti italiane dando loro visibilità, anche internazionale, e impegnandoli in una sfida creativa attraverso riflessioni sul cibo e sui temi della sostenibilità, equa distribuzione delle risorse alimentari, diffusione della conoscenza della dieta mediterranea e centralità del cibo italiano. Ideato e coordinato da Flavia Pankiewicz, giornalista e scrittrice, il concorso si avvale della direzione artistica di Antonella Marino, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bari e critica d’arte.

Quest’anno ha presieduto la Giuria del Premio Davide Ippolito, esperto di reputazione, editore e produttore. Componenti, accanto al Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, Claudio Pagliara, e a Prior, Capone, Pankiewicz e Marino, c’erano Kaspar Capparoni, attore Tv, cinema e teatro, Alma Laias, esperta in relazioni internazionali, Angelo Filomeno, artista e Antonio Pio Saracino, architetto, designer, artista.

Un pubblico numeroso e partecipe ha affollato la serata di New York che si è conclusa con un brindisi e con la spettacolare apertura, ad opera dello chef Fabio Manfredi, di una forma di parmigiano reggiano offerta in degustazione con altri prodotti made in Italy.