Mostra fotografica collettiva
Accademia di Belle Arti di Bari
A cura di: Annalisa Ciliberti e Rocky Malatesta
Inaugurazione
13 marzo 2026, ore 18:30
Biblioteca Comunale “C. Perrone”
Corso Umberto I
Modugno (BA)
Intervengono:
prof.ssa Annalisa Ciliberti
dott. Rocky Malatesta, Presidente
Prof. Antonio Cicchelli, Direttore
Il disordine attraversa l’esperienza contemporanea come una condizione complessa e ambivalente, capace di manifestarsi tanto sul piano del visibile quanto su quello interiore. È una soglia instabile, in cui la realtà si frantuma, si ricompone, lascia emergere tensioni, scarti, possibilità inattese. Evocazioni del disordine si colloca in questo territorio di attrito, interrogando il caos come esperienza materiale e simbolica, come fenomeno che investe il corpo, lo spazio e la memoria.
La parola disordine è l’origine concettuale del progetto: ciascun autore ha accolto questa sollecitazione come un campo aperto, lasciando che ciò che il termine ha evocato sul piano immaginativo ed emotivo trovasse una traduzione fotografica. Ne sono nate immagini che danno forma a ciò che il disordine ha messo in movimento, restituendone tracce ed esiti: vibrazioni, contrasti, sospensioni, stati di soglia. Il risultato è un paesaggio eterogeneo, in cui il reale e l’interiore si compenetrano e la fotografia si configura come strumento di interrogazione più che di sintesi.
Le opere esposte mettono in gioco frammentazioni dell’identità, squilibri formali, slittamenti di senso, accogliendo una dimensione di instabilità che accompagna ogni processo vitale nel suo divenire. Il visibile si carica così di ambiguità e intensità, mentre il frammento, l’incompiuto, l’eccesso o la rarefazione diventano scelte formali consapevoli, capaci di produrre significato attraverso la tensione piuttosto che attraverso la risoluzione.
Le fotografie compongono un racconto corale, generato da una matrice condivisa ma sviluppato attraverso una pluralità di sguardi autonomi. Il senso emerge dalla relazione tra le opere, senza ricomporsi in una visione unitaria o definitiva. Il disordine evocato rimane aperto, attraversabile, affidato allo sguardo dello spettatore, chiamato a confrontarsi con ciò che sfugge, si spezza, si trasforma. La natura itinerante della mostra — giunta alla sua terza tappa dopo Turi e Molfetta — rafforza questa apertura: il progetto si riscrive nel movimento, accogliendo nuovi contesti e nuove letture, e confermando il disordine come principio dinamico del percorso espositivo.
Fotografie di
Natasha Antonelli
Davide Bellaggi
Eleonora Bosna
Michela Catalano
Siria Ettorre
Anna Maria Gioia
Maria Rita Giordano
Rocco Girardi
Raffaella Mastrorilli
Alessia Pasquino
Antonio Patella
Martina Scaringi
Ogni fotografia è accompagnata da un QR code che rimanda a una breve scheda descrittiva dell’opera.
La mostra sarà visitabile dal 13 al 25 marzo 2026 nei seguenti orari:
Lunedì – Venerdì: 9:00 – 13:30 / 16:30 – 20:30
Sabato: 9:30 – 13:30