Il workshop consiste in un incontro teorico e un’attività pratica laboratoriale.

Nell’incontro teorico si analizzeranno alcuni aspetti dell’attività terapeutica come relazione in grado di sviluppare questioni di metodo, competenze logico-argomentative, capacità di astrazione e creatività, unite ad abilità di tipo etico-relazionale da applicare nell’attività di terapeutica artistica.                                                      

Se richiesto si potranno proiettare alcuni video come testimonianza di opere condivise realizzate in diverse istituzioni socio-sanitarie.

L’attività pratica laboratoriale consiste prevalentemente nella realizzazione di un’Opera condivisa che verrà installata in uno spazio idoneo all’esposizione.

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La leggenda del filo rosso è un'antica credenza orientale che racconta come le anime gemelle siano legate da sempre e per sempre da un filo sottilissimo.

Il filo rosso del destino unisce in maniera indissolubile persone a dispetto di differenze di età, di ceto sociale, di luogo di nascita o di residenza: è un legame indistruttibile, insomma, più forte di tutti e di tutto.

L’opera condivisa si realizzerà in due fasi:

1) realizzazione del filo

2) tessitura corporea del filo

L’utilizzo di materiali come stoffe e tessuti, ago e filo, che useranno per la realizzazione dell’opera condivisa, vogliono mettere in luce l’antico legame del filo e della tessitura con l’arte contemporanea.                                                                      

Inoltre il laboratorio si propone  come mezzo per condurre alla condivisione esperienze personali, acquisendo la consapevolezza di non essere sole nel viaggio verso la scoperta di sé.
C’è quindi un filo rosso che unisce menti, cuori e anime, è un filo invisibile, nascosto, primo filo dell’esistenza umana, filo che continua a morire e rigenerarsi.