Descrizione del corso
Programma Didattico 2006/07
Dal momento in cui il sapere accademico ha ceduto il passo ad un sistema artistico sempre più complesso, il corso sarà svolto nella maniera più aperta possibile e libera; In tal modo gli allievi potranno usare qualsiasi tecnica, senza schemi dottrinali e vincoli stilistici. Per raggiungere tale libertà e tale coscienza occorre una grammatica precisa che si costruisca sulla misura e nelle dimensioni dell'uomo: la storia della vita quotidiana; nascite, infanzia, amori, ricchezze, dolori, violenze, fantasie, pensieri, morte.
- L'autocritica come strumento che porti alla definizione della propria personale individualità .
- L'interdisciplinarietà perché l'uomo sociale è tutto intero e quindi la cultura ha in sé ogni prospettiva della vita.
- La ricerca sia come mezzo di liberazione dagli schemi precostruiti che come spazio ideale ove affinare lo spirito critico in senso costruttivo.
- La sperimentazione, unico mezzo per costruirsi un'esperienza tecnico - visiva.
Saranno quindi proposti argomenti singoli e collettivi la cui discussione servirà ad indagare le problematiche della pittura in rapporto a quelle che sono le immagini che appartengono al nostro quotidiano che la pubblicità , la televisione, il cinema, la poesia e la letteratura hanno fatto proprie. Si cercherà di utilizzare la pittura con il suo accumulo di conflitti, di capacità intuitiva, la sua necessaria disciplina, la sua capacità d'indagine, come strumento per un attivo atto di sviluppo alla personalità , quindi, come luogo dell'arte in cui il durante il percorso formativo può realizzare la conoscenza di sé e del fare.
Bibliografia consigliata
- W. Kandinskij, Tutti gli scritti, vol. 1.2 Feltrinelli, Milano 1973/74.
- M. Jammer, Storia del concetto di spazio, Feltrinelli, Milano.
- G. Dorfles, Le ultime tendenze dell'arte oggi, Feltrinelli, Milano.
- A.B. Oliva, L'ideologia del traditore, nuova edizione Milano '98.


