L'Arte (e le arti) si offrono forse oggi come estrema difesa dalla volgarità dei mercati e dei mercanti.
Pur inserite nella logica e nella dinamica del mercato, nella consapevolezza che la comunicazione e lo scambio fanno parte a buon diritto del "fare arte", a tutti i livelli della globalità da terzo millennio, ancora l'Arte e le arti serbano una loro pudica innocenza, verginelle o ragazze di vita che siano.
Conservano e consentono, nel chiuso segreto della creazione e della ricerca, un territorio residuo di individualità , fatto di necessità e di libertà insieme: come un sogno che l'artista, l'operatore dell'arte, è quasi costretto a sognare.
L'Accademia di Belle Arti può e deve agevolare e accompagnare il sogno dei giovani artisti nella libertà .
Il Direttore
Pasquale Bellini



